Nel sito archeologico di Copán, in Honduras, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science Advances rivela come la civiltà Maya riuscisse a prevedere le eclissi solari con straordinaria precisione per diversi secoli. La scoperta nasce dall’analisi approfondita del Codice di Dresda, il più famoso e meglio conservato tra i codici astronomici maya, custodito oggi in Germania. Gli studiosi hanno esaminato la tavola delle eclissi presente nel manoscritto, lunga ben 405 mesi lunari: uno strumento che svela il sofisticato sistema usato dai Maya per correlare eventi celesti con il calendario religioso e civile, che da millenni regolava la vita delle. . .



