L’effigie di Tiberio ritrovata presso il complesso templare di Karnak.

Una stele bimillenaria rinvenuta durante i restauri a Luxor rivela l’iconografia faraonica del secondo imperatore romano. Il reperto celebra il restauro delle mura del tempio di Amun-Ra e la sacralità della funzione imperiale nell’Egitto del I secolo d.C.

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A Luxor, in Egitto, i recenti lavori di consolidamento e restauro nel settore settentrionale del grande complesso monumentale di Karnak hanno portato alla luce un reperto di eccezionale valore storico. Si tratta di una stele di circa duemila anni fa, sulla quale è stata identificata con certezza la figura dell’imperatore Tiberio, successore di Augusto. Il suo regno segnò una fase cruciale del consolidamento del potere romano nella valle del Nilo.

La scoperta, annunciata ufficialmente dal Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto il

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.