La tenda è bassa, il sole brucia ancora sulle pietre e il clangore delle armature si confonde con le voci dei soldati. Nei pressi di Vindobona, nell’odierna Vienna, un manipolo di legionari si prepara alla cena dopo una marcia interminabile. Non ci sono arrosti sontuosi né vino da banchetto; l’odore che sale dalle vie dell’accampamento richiama piuttosto quello del pane rustico, del grasso di maiale conservato e della posca aspra che taglia la sete. Ciò che si mangia tra le fila dell’esercito romano è preciso, severo e sorprendentemente equilibrato: lo. . .



