Le campane suonano a morto senza sosta, e quando smettono è perché non resta nessuno a tirarle. Per le strade si snodano processioni di uomini che si flagellano a sangue, mentre i carri raccolgono i cadaveri. È la metà del Trecento, la peste nera sta cancellando un terzo o più dell'Europa, e insieme al contagio corrono le voci. Si dice che siano gli ebrei ad avvelenare i pozzi. Si dice che i lebbrosi diffondano deliberatamente il male. Si mormora di streghe, di patti col diavolo, di persone viste ungere muri e porte con sostanze maligne.
In una società che. . .



