La tomba dell’oasi che svela un’antica famiglia egizia

A Sheikh Subi sono riemerse tre strutture funerarie di epoche diverse e i resti di cinque individui. Tra i reperti spicca un sarcofago in terracotta decorato con un volto umano.

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Ancient carved stone relief of a human face with large rounded ears and a helmet-like headpiece, weathered brown-red stone with a chipped edge at the bottom.

Nell'oasi di Bahariya, a circa trecentosettanta chilometri a sud-ovest de Il Cairo, gli archeologi hanno portato alla luce tre tombe appartenenti a epoche differenti e un ricco corredo di reperti. La scoperta è avvenuta nel sito di Sheikh Subi, noto per aver ospitato la necropoli dei governanti e dei sacerdoti locali durante il Periodo Tardo. Gli scavi, condotti da una missione egiziana, hanno permesso di rinvenire cinque mummie e numerosi manufatti che testimoniano la lunga continuità d'uso di quest'area sepolcrale.

La prima struttura indagata è una tomba collettiva scavata nella. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.