Il porto etrusco perduto riemerge a Santa Marinella

A pochi metri di profondità, i sommozzatori hanno individuato i resti di un antico approdo monumentale. La struttura in pietra calcarea potrebbe essere lo scalo marittimo collegato al vicino tempio di Punta della Vipera.

0
Underwater scene of a coral reef with a red-and-white striped measuring rod standing upright among the rocks.

A Santa Marinella, lungo la costa del Tirreno centrale, le acque poco profonde hanno restituito le tracce di quello che gli studiosi ritengono essere un porto etrusco perduto. I resti si trovano a circa ottocento metri a nord dell'antico insediamento romano di Castrum Novum, a una profondità di appena un metro e mezzo e a circa novanta metri dalla linea di costa attuale.

La scoperta, descritta sulle pagine della rivista scientifica Journal of Cultural Heritage, è frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori guidati da Mauro Giorgi dell'Università Sapienza di. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteIl tesoro d’argento sepolto durante la peste
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.