L’altare nel Danubio che racconta la frontiera romana

La grave siccità in Ungheria ha riportato alla luce un antico reperto votivo dedicato a Giove. La scoperta offre nuove informazioni sulla complessa vita religiosa, militare e civile di un nevralgico insediamento imperiale.

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Two-panel image: left side shows clear water with rocks beneath, right side shows a rusty, textured metal post on a green wooden dock deck.

A Dunaújváros, in Ungheria centrale, le acque del Danubio hanno restituito un antico reperto in calcare dedicato a Giove. Il ritrovamento è avvenuto in modo inaspettato il 3 agosto, mentre un'équipe dell'Intercisa Múzeum, guidata dall'archeologo subacqueo Attila J. Tóth, stava ispezionando le rive nell'area dell'isola di Szalki alla ricerca delle tracce di un monastero medievale. Il ritiro del livello del fiume, causato dalla forte siccità, ha invece reso temporaneamente accessibili porzioni di fondale che nascondevano le testimonianze del confine imperiale. Il 5 agosto i ricercatori. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.