La civiltà romana — con le sue leggi, i suoi monumenti e le sue conquiste — si reggeva su una realtà spesso dimenticata: il lavoro degli schiavi. Senza di loro, i grandi edifici pubblici, le ville dei ricchi, i campi coltivati e persino l'amministrazione dello Stato non avrebbero potuto funzionare.
Joël Schmidt, nel suo libro Vita e morte degli schiavi nell'antica Roma (Albin Michel, Parigi, 1973), ricostruisce con rigore e partecipazione questa pagina scomoda della storia antica, restituendo agli schiavi la dignità umana che. . .



