Nel cuore di Homs, città della Siria occidentale che nell’antichità era conosciuta come Emesa, un recente intervento di restauro ha riportato alla luce un dettaglio capace di riaccendere un dibattito che dura da decenni. All’interno della Grande Moschea di al-Nuri, infatti, è emersa una misteriosa iscrizione in lingua greca, incisa direttamente sul basamento in granito di una colonna dell’edificio medievale.
A prima vista potrebbe sembrare un semplice frammento del passato, ma in realtà questo ritrovamento aggiunge un tassello importante a una questione storica affascinante: la possibilità che l. . .



