La brezza del Tevere porta ancora echi lontani, come un respiro che attraversa i secoli. Sotto la vista vigile dell’obelisco egizio innalzato nel centro di Piazza del Popolo, le voci della folla che un tempo animavano Roma sembrano tornare a vibrare nel marmo e nel vento. Ogni passo su queste pietre racconta una storia di potere e di popolo, di fede e di ribellione, di Roma antica e medievale, quando la piazza – allora non ancora come la conosciamo oggi – nasceva come spazio di incontro, di comunicazione e di trasformazione.
Nell’età classica questo luogo si trovava ai. . .



