Era l’anno 80 dopo Cristo quando l’Urbe, gonfia d’orgoglio e di potenza dopo aver restaurato il proprio volto all’indomani della devastazione degli incendi e delle purghe imperiali, si accingeva a imprimere una nuova, solenne impronta nella storia convocando le prime Olimpiadi romane. Con questa scelta, l’imperatore Tito Flavio volle suggellare il proprio regno con un gesto capace di eguagliare il mito ellenico e, al tempo stesso, superarlo, testimoniando a tutto il mondo che Roma era ormai la legittima erede non solo del potere, ma anche dei valori e delle tradizioni universali. . .



