Quando i Greci inventarono la musica come Scienza: Dal Ditirambo rivoluzionario al trattato di Aristosseno

Dalle innovazioni scandalose di Cinesia di Atene e Timoteo di Mileto nel ditirambo del V e IV Secolo avanti Cristo, attraverso il rigore metodologico di Aristosseno di Taranto, fino alle partiture sopravvissute di Euripide: la musicologia moderna ricostruisce il suono dell'antichità e ne svela la straordinaria modernità.

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La storia della musica occidentale ha radici molto più antiche di quanto si pensi. Non comincia con Bach o Palestrina, né con i canti del Medioevo o i trovatori provenzali. Le sue origini teoriche e pratiche risalgono alla Grecia antica, tra il V e il IV secolo a.C., quando filosofi, poeti e musicisti diedero vita a una rivoluzione silenziosa, ma destinata a durare per millenni.

Lo dimostrano gli studi di Annie Bélis, ricercatrice al C.N.R.S. e docente presso l'

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.