Le tecniche di Stalin per riscrivere la memoria

Il volto più inquietante dello stalinismo non sono i campi, ma il modo in cui ti entrava in testa finché non ti fidavi più dei tuoi stessi ricordi. Storia di un sistema costruito per rendere razionale dubitare di sé.

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Archivist at a desk restoring a black-and-white photograph of three men in suits, with shelves, a lamp, and vintage books in a dim study.

Un vecchio militante è certo di un dettaglio: in una celebre fotografia, accanto a Lenin, c'era anche un altro dirigente, quello che oggi è diventato il traditore per eccellenza. Lo ricorda con precisione, l'ha vista decine di volte quella foto. Ma l'edizione ufficiale ora in circolazione non mostra più nessuno accanto a Lenin: al posto dell'uomo cancellato c'è una colonna, un muro, lo sfondo vuoto. Il militante guarda, riguarda, e comincia a chiedersi se non sia lui a sbagliarsi, se quel ricordo così nitido non sia in fondo un'illusione. Oppure, in una sala riunioni. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.