La Pompei vissuta nel Rinascimento

Nuove scoperte nell'area meridionale dimostrano che la città distrutta dal vulcano non fu mai del tutto abbandonata. I frammenti di ceramica rinvenuti testimoniano una continuità di vita e di memoria prima degli scavi borbonici.

0
Round ceramic bowl with a pale interior, green rim, and a green spiral mark inside; chipped edge and a measurement scale beneath on a teal surface.

A Pompei, le recenti indagini archeologiche stanno restituendo una prospettiva inedita sulla storia della città distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.. Nell'area dell'Insula Meridionalis, il vasto quartiere che occupa il margine sud dell'antico abitato, gli studiosi hanno portato alla luce materiali ceramici databili tra il XV secolo e il XVI secolo. Il ritrovamento dimostra che, in pieno Rinascimento, il sito archeologico campano non era uno spazio vuoto e dimenticato, ma continuava a essere frequentato dalle comunità locali.

La narrazione tradizionale. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteLe anfore che raccontano il vino della Magna Grecia
Articolo successivoNel fondale del Tevere riemerge il ponte di Nerone
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.