Pompei, ricomposto l’affresco di Dioniso e Arianna

Un complesso intervento di laboratorio nel Parco Archeologico di Pompei ha permesso di ricomporre il soffitto a volta della Casa con Panificio. L'opera raffigura l'unione tra la divinità del vino e la principessa cretese, integrata in una struttura modulare all'avanguardia.

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Faded fresco showing a winged, haloed angel floating within a pale blue-bordered panel, surrounded by ornate geometric frames.

A NAPOLI, il 28 luglio 2026, il panorama del patrimonio antico si è arricchito di un nuovo e straordinario tassello di storia ed arte. Come riportato dalla testata La Brújula Verde, i conservatori e gli specialisti del settore hanno portato a termine il delicato restauro di un importante affresco da soffitto che un tempo decorava una sontuosa sala da banchetti nella cosiddetta Casa con Panificio, situata nell’area scavata della Regio IX a Pompei. L’opera, gravemente frammentata a causa delle drammatiche vicende storiche che colpirono la città nel I secolo d.C., è stata oggetto di un lungo lavoro di studio e ricomposizione analitica condotto all’interno dei laboratori di restauro.

I frammenti decorativi dell’affresco raffigurano la mitologica unione tra il dio Dioniso e la principessa Arianna. In una prima fase, le centinaia di porzioni di intonaco dipinto sono state minuziosamente esaminate, pulite e riassemblate dagli esperti. Successivamente, quando i restauratori sono riusciti a determinare con precisione la collocazione originaria dei singoli elementi, le immagini sono state gradualmente collocate all’interno di una speciale ricostruzione modulare realizzata per riprodurre la curvatura precisa del soffitto voltato dell’ambiente romano. Questa innovativa struttura di supporto non solo garantisce la perfetta stabilizzazione delle superfici pittoriche recuperate, ma consentirà ai ricercatori di proseguire il lavoro di integrazione e studio anche in futuro, qualora le attività di scavo nella Regio IX dovessero restituire ulteriori frammenti riconducibili allo stesso impianto decorativo.

Dal punto di vista iconografico, il pannello centrale della volta mostra la figura reclinata di Dioniso a bordo di un carro, disposto frontalmente rispetto ad Arianna, la quale è intenta a suonare l’arpa. La scena principale appare circondata da un articolato impianto ornamentale di altissima qualità redazionale ed esecutiva. Attorno al nucleo mitologico centrale figurano infatti edicole di piccole dimensioni, cornici finemente decorate, ghirlande vegetali, maschere teatrali, genii alati e raffigurazioni allegoriche delle quattro stagioni dell’anno. L’insieme testimonia la raffinatezza stilistica e il gusto estetico delle maestranze che operavano nei cantieri della città vesuviana prima della celebre eruzione.

L’intervento si inserisce in un più ampio contesto di scoperte archeologiche e lavori di conservazione che stanno interessando la Regio IX. In quest’area dell’antica città, infatti, le indagini hanno recentemente portato alla luce altri ambienti di rappresentanza e sale da pranzo adornate da meravigliose pittura murali dedicate ai riti del dio del vino, a conferma del ruolo centrale che il culto dionisiaco e la cultura del banchetto rivestivano nella vita sociale ed elitaria dell’epoca. Il lavoro svolto per il recupero dell’affresco della Casa con Panificio rappresenta un modello di eccellenza metodologica che unisce la tutela rigorosa alla ricerca scientifica multidisciplinare.

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Roberto Trizio
Consulente di comunicazione e web reputation, Roberto Trizio è il fondatore del gruppo divulgativo Scripta Manent. Attraverso sette canali, il network offre ogni giorno documentari e approfondimenti dall'epoca antica all'età contemporanea. Il gruppo, con 300.000 iscritti e oltre 1.5 mln di spettatori mensili, è leader in Italia per la divulgazione storica.