La guerra per il tè. Una tazza che puzza di polvere da sparo

Dietro il gesto più innocuo dell'Ottocento britannico, il tè delle cinque, si nasconde una catena che porta dritta ai cannoni. La guerra dell'oppio fu anche, e forse soprattutto, una guerra per il tè.

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Teiera e tazze di porcellana cinese con capsule di papavero da oppio, argento e ceste sul molo di Canton, con nave da guerra britannica e soldati sullo sfondo, simbolo della guerra dell'oppio

Salotto inglese, primi decenni dell'Ottocento, le cinque del pomeriggio. Una signora versa il tè da una teiera di porcellana cinese in tazze altrettanto cinesi, aggiunge lo zucchero, offre. È il gesto più quotidiano e più rassicurante che si possa immaginare, l'incarnazione stessa della domesticità borghese, della civiltà, della pace di una casa rispettabile. Niente di più innocente di una tazza di tè.

Eppure dietro quella tazza c'è una catena lunghissima e tutt'altro che pacifica. Ci sono le piantagioni di tè nella Cina meridionale, le navi della Compagnia delle Indie che solcano gli oceani, l'argento che. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.