Lo spettacolo delle esecuzioni pubbliche

Tra Cinque e Settecento l'esecuzione pubblica non era solo una pena: era un evento, una messa in scena del potere sovrano sul corpo del condannato. E come ogni spettacolo, poteva sfuggire di mano a chi l'aveva allestito.

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Esecuzione pubblica in una piazza europea del Settecento con condannato sul patibolo, boia incappucciato, autorità e folla assiepata

È un giorno di esecuzione in una grande città europea, Londra o Parigi, Napoli o Vienna. Da ore la folla si raduna intorno al patibolo: venditori ambulanti smerciano cibo e bevande, le finestre che danno sulla piazza sono affittate a caro prezzo, i bambini vengono issati sulle spalle perché possano vedere, le autorità prendono posto in prima fila. Il ritmo ordinario della città si è interrotto. Tutti, per qualche ora, guardano nella stessa direzione, verso lo stesso punto sopraelevato dove di lì a poco un uomo morirà.

Sarebbe riduttivo chiamare tutto questo semplicemente «pena». È un evento, nel senso pieno. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.