Legio II Parthica: storia della legione

Creata da Settimio Severo nel 197 d.C. per la guerra contro i Parti, la Legio II Parthica tornò in Italia e si stabilì a Castra Albana: da lì servì come riserva strategica dell'imperatore, tra guerre civili e campagne d'Oriente, fino alle ultime tracce a Bezabde nel IV secolo.

0
Legionari romani della Legio II Parthica in marcia con vessillo e scudi decorati dall'emblema del centauro

La Legio II Parthica è la più "romana" tra le legioni partiche di Settimio Severo, l'unica delle tre a non restare in Oriente. Creata nel 197 d.C. insieme alle gemelle I e III Parthica per la guerra contro l'Impero dei Parti, dopo la vittoria fu rimandata in Italia e acquartierata a Castra Albana, presso Albano Laziale, diventando la prima legione stanziata nella penisola da oltre due secoli. Da lì funzionò come riserva strategica mobile dell'imperatore, pronta a intervenire su qualsiasi fronte e a fare da contrappeso militare a Roma stessa. Il suo. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteLegio II Italica: storia della legione
Articolo successivoQuando l’Italia bombardò Belgrado. La guerra “umanitaria”
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.