Nei pressi di Torre Annunziata, all’interno dell’area archeologica di Oplontis, sono venute alla luce straordinarie pitture murali di epoca romana, caratterizzate da colori così vividi da sembrare quasi irreali.
Gli archeologi parlano di superfici “vergini”: i pigmenti, infatti, sono rimasti perfettamente conservati sotto la cenere vulcanica, senza subire restauri o interventi moderni. I dipinti appartengono alla Villa di Poppea, una lussuosa residenza imperiale del I secolo a.C., tradizionalmente associata a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone.
Durante una mattinata piovosa, i tecnici del parco hanno rimosso con delicatezza gli strati di sedimenti accumulati nel tempo, facendo. . .



