Nella regione di Kasserine, in Tunisia, al confine con l'attuale Algeria, una missione archeologica internazionale sta portando alla luce i resti imponenti di un'attività produttiva di vitale importanza per l'Impero Romano. Gli scavi, concentrati nell'area dell'antica Cillium, hanno infatti identificato un impianto per la produzione di olio d'oliva che si distingue per le sue dimensioni colossali, riconosciuto come il secondo più grande frantoio romano di tutto l'Impero.
L'indagine archeologica, co-diretta dall'Università Ca' Foscari di Venezia, si focalizza su due antiche fattorie olivicole situate nel massiccio del. . .



