A Luni riemergono i mosaici dei Navalia

Ripresa la campagna di scavi nell'antica colonia romana per svelare l'intera planimetria di una ricca abitazione. Le indagini rivelano pregevoli pavimenti legati ai cantieri navali e le profonde trasformazioni vissute dalla città fino all'Alto Medioevo.

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People working at a dirt construction site; one person kneels beside a metal bucket in a small excavation area.

A Luni, gli archeologi sono tornati a scavare per svelare i segreti del quartiere sud-orientale dell’antica colonia romana. La nuova campagna di indagini, avviata all’inizio di ottobre sotto la guida dell’Università di Pisa, si concentra su un’area che continua a restituire preziose testimonianze del passato, in particolare una sfarzosa domus risalente al I secolo a.C.. L’obiettivo principale dei ricercatori è riportare alla luce l’articolazione dell’edificio, con un’attenzione speciale al settore del peristilio.

Come ha spiegato Simonetta Menchelli, direttrice dei lavori, l’intervento attuale «è finalizzato a portare interamente in luce la planimetria della domus con i mosaici di tipo geometrico raffiguranti i cantieri navali». Questi pavimenti, opere di straordinaria bellezza restaurate di recente, raffigurano i cosiddetti Navalia e offrono uno spaccato sull’identità marittima della città. Oltre agli ambienti di rappresentanza, le operazioni di scavo stanno facendo emergere importanti aree di servizio dell’abitazione. Gli studiosi hanno infatti individuato depositi per le derrate alimentari, pozzi e fosse di scarico.

La storia del sito non si ferma tuttavia all’età repubblicana o al primo impero. Il sottosuolo racconta le profonde e continue trasformazioni urbanistiche vissute dall’insediamento. Sopra la domus originaria si sono sovrapposti nel tempo diversi edifici: prima un piccolo tempio eretto nel I secolo d.C. e, in un secondo momento, un impianto artigianale destinato al lavaggio dei tessuti, risalente al V secolo d.C..

Le tracce lasciate dalle fasi abitative più tarde appaiono altrettanto interessanti per gli storici. Gli archeologi stanno documentando un insediamento databile a partire dal VI secolo d.C., rimasto abitato fino alle soglie dell’VIII secolo. Si tratta di case costruite in parte in legno, sostenute da pali, che sfruttavano le poderose murature preesistenti per trovare un solido appoggio. Questa continuità dimostra come gli spazi urbani siano stati riutilizzati e vissuti ben oltre la fine del mondo antico.

Le attività sul campo impegneranno l’équipe per quattro settimane e coinvolgono anche trenta universitari e alcuni studenti dei licei locali, guidati nell’utilizzo di cazzuole, picconi e setacci per un approccio pratico alla disciplina. Per condividere i risultati con la collettività, al termine dei lavori è prevista una speciale giornata di apertura al pubblico, che consentirà ai visitatori di ammirare da vicino i reperti più significativi e comprendere la lenta metamorfosi che ha traghettato la florida città verso l’età medievale.

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.
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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.