I falsari nell’antica Roma. Come venivano puniti?

Dalla Donazione di Costantino alla "lex Cornelia": quando l’inganno colpiva la moneta, i testamenti e la fede pubblica. Prevista anche la pena capitale.

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Quando si parla di falsificazioni nell'antica Roma, il caso più celebre è senza dubbio la Donazione di Costantino. Si trattava di un documento che, secondo quanto affermava, concedeva a papa Silvestro il potere imperiale sull'Occidente e numerosi altri privilegi. Per secoli, su questo atto si fondarono sia il potere temporale dei papi sia la legittimità del titolo imperiale conferito a Carlo Magno. In realtà, il documento risale all'VIII secolo d.C. e fu smascherato come falso solo gradualmente: prima a Costantinopoli, poi in Occidente, grazie a figure. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.