Nel 1946, uno studioso francese fu ricevuto in udienza da Papa Pio XII insieme ad altri accademici. Durante l'incontro, il pontefice pronunciò un discorso che sarebbe rimasto a lungo nella memoria dei presenti. Citò i versi del poeta latino Orazio (Odi III, 30, 8): «scandet cum tacita Virgine pontifex» — "il Pontefice salirà al Campidoglio accompagnato dalla silenziosa Vergine" — scritti originariamente per celebrare la grandezza eterna di Roma.
Il papa propose una lettura insolita e suggestiva: quei versi pagani potevano essere riletti come un ponte tra la Roma antica e quella cristiana. Il titolo di



