Dzudzuana. Scoperte tracce di colore blu usato dagli uomini del Paleolitico.

0

Nella regione caucasica della Georgia, la grotta di Dzudzuana rivela nuove testimonianze sulla sofisticata relazione tra Homo sapiens e le piante, risalente a circa 34.000 anni fa. È qui che un’équipe internazionale guidata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia ha identificato tracce di indigotina, un composto colorante blu, su strumenti litici paleolitici. Questa sostanza, prodotta dalle foglie di Isatis tinctoria, meglio nota come guado, rappresenta il primo ritrovamento del genere su reperti così antichi e testimonia una sorprendente padronanza nella trasformazione delle risorse vegetali tra i nostri antenati.

Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica, getta nuova luce. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteCome gli indigeni usano la tecnologia per salvare l’arte di KAKADU.
Articolo successivoSe i social ai tempi di Cesare: scandali e meme nell’antica Roma
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.