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Le votazioni fantasma di Roma

Le votazioni fantasma di Roma

Roma ha visto passare le votazioni suppletive del quartiere Trionfale come se nulla fosse successo. L’affluenza è al minimo storico: ha votato l’11,33% del corpo elettorale, ovvero 21.010 su 185.394 cittadini. Alle precedenti suppletive, del marzo 2020, votò il 17,66%. Si è votato nel collegio Roma Trionfale dalle 7 alle 23 di ieri.

Roma e la sua Arte

I vincitori snocciolano percentuali altissime, come il 60% del Partito Democratico che però non rispecchiano per nulla la realtà. Non c’è la maggioranza dei romani dietro quel voto ma solo poche migliaia.

I risultati nei numeri

Cecilia D’Elia del Pd ha vinto le elezioni suppletive di Roma centro con il 59,43% dei consensi, conquistando il seggio alla Camera dei deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale.

Simonetta Matone, la capogruppo della Lega in Campidoglio che ha corso per il centrodestra, ha avuto il 22,42% dei voti; Valerio Casini (Iv) il 12,93; Beatrice Gamberini il 3,24%; Lorenzo Vanni l’1,97%.

La completa disaffezione dell’elettore

La situazione è davvero molto critica per la politica, che ormai vede alle urne pochissimi cittadini, una quantità infinita di persone invece rimane a casa, non si occupa della politica, non vuole saperne di dare il proprio appoggio ai politici.

E’ un problema che non deriva certo da oggi, è una deriva che da tempo vediamo crescere, e nessuno pare interessato a quello che può voler dire, cosa i cittadini stanno segnalando chiaramente alla classe politica. Nessuno se ne importa.

I complimenti della lista civica

“Sono felice e orgogliosa per l’elezione alla Camera dei deputati di Cecilia D’Elia, a cui rivolgo le mie congratulazioni e i miei migliori auguri di buon lavoro. Sono convinta che con Cecilia abbia vinto la buona politica e che, con la sua intelligenza, la sua sensibilità e il suo impegno nelle battaglie per i diritti, le donne, le persone con fragilità, contro tutte le disuguaglianze, saprà fare la differenza in un passaggio così delicato e cruciale per il nostro Paese”.

Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

Purtroppo tutti i partiti esultano per delle percentuali inesistenti. C’è un altro partito che commenta con toni altrettanto trionfali il risultato di ieri, 16 gennaio. È Italia viva, che sosteneva il 33enne Valerio Casini. «Ci prendevano in giro sul 2%. Poi mettiamo il simbolo di Italia viva alle politiche di Roma 1 e prendiamo il 13% – ha scritto Matteo Renzi -. Italia Viva vale il 13%, chi vive di sondaggi non vale niente».

Gualtieri e Zingaretti

Gualtieri si è congratulato per primo con la neodeputata: “Complimenti a Cecilia D’Elia per la vittoria elettorale alle suppletive. Una donna competente e determinata che arricchirà il Parlamento con la sua passione politica e saprà rappresentare al meglio Roma e il suo collegio. Buon lavoro Cecilia”, ha scritto su Twitter.

Gli ha fatto eco il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “Felice per la vittoria del centrosinistra nel cuore di Roma. Complimenti, buon lavoro e un grande abbraccio a Cecilia D’Elia e un immenso grazie alle volontarie e ai volontari che in queste settimane controcorrente hanno combattuto per questa bella vittoria”

L’appello fuori tempo di Salvini

Ieri, come fa sempre, Salvini attraverso i suoi social ha invitato tutti i romani del quartiere Trionfale ad andare al voto, indicando poi ovviamente di dare la scelta a Simonetta Matone, sua candidata. Subito è stato stigmatizzato il fatto di aver violato il silenzio elettorale, ma anche in questo caso a nessuno è importato. Sia nel senso che nessuno è andato a votare, sia per la violazione delle regole elettorali.


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